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Giornata Mondiale contro il Cancro: la nutrizione come cura, Pavia protagonista al Senato

I professori Caccialanza e Pedrazzoli del San Matteo intervengono all’evento FAVO: prevenzione, diritti dei pazienti e nutrizione oncologica al centro del dibattito nazionale

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PAVIA – In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, anche Pavia porta la propria voce in una delle sedi istituzionali più importanti del Paese. I professori Riccardo Caccialanza e Paolo Pedrazzoli, figure di riferimento del Policlinico San Matteo, saranno tra i protagonisti dell’incontro promosso da FAVO – Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, in programma presso il Senato della Repubblica.

Al centro dell’evento un tema sempre più strategico nella medicina oncologica moderna: “Quando nutrirsi è curarsi: il valore della nutrizione specializzata in oncologia. Una risorsa per il sistema sanitario, un diritto per tutti”. Un messaggio chiaro, che ribadisce come l’alimentazione non possa più essere considerata un elemento secondario del percorso di cura.

«La nutrizione non è un accessorio, ma una componente essenziale della salute del paziente oncologico», sottolineano Caccialanza, direttore della Struttura Complessa di Dietetica e Nutrizione Clinica, e Pedrazzoli, direttore dell’Oncologia e del Dipartimento Oncologico – Comprehensive Cancer Center del San Matteo.

Prevenzione: la salute inizia a tavola

Il legame tra alimentazione e prevenzione oncologica è ormai supportato da solide evidenze scientifiche. Come spiega il professor Caccialanza, numerosi studi internazionali confermano che un modello alimentare equilibrato, ispirato alla dieta mediterranea, contribuisce a ridurre il rischio di tumori e di patologie cardiovascolari.

Le indicazioni sono semplici ma concrete: limitare il consumo di cibi ultraprocessati, privilegiare alimenti freschi e di stagione, possibilmente provenienti da filiere corte, aumentare l’assunzione di frutta e verdura, mantenere una buona idratazione e affidarsi a professionisti della nutrizione per percorsi personalizzati. Scelte quotidiane che, sommate, possono fare la differenza.

Il ruolo chiave della nutrizione in oncologia

Sul fronte della cura, Pavia si conferma all’avanguardia. Il Policlinico San Matteo è impegnato da anni nello sviluppo di protocolli clinici e progetti di ricerca dedicati alla nutrizione oncologica, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle terapie e la qualità di vita dei pazienti.

Un traguardo importante è stato raggiunto lo scorso anno con la pubblicazione delle nuove Linee Guida nazionali sul supporto nutrizionale nei pazienti oncologici, coordinate proprio dai professori Pedrazzoli e Caccialanza. Le linee guida sono state recentemente riconosciute ufficialmente dall’Istituto Superiore di Sanità, segnando un passo decisivo verso una maggiore integrazione della nutrizione nei percorsi assistenziali.

«La malnutrizione colpisce una percentuale elevata di pazienti oncologici ed è a tutti gli effetti una “malattia nella malattia”», spiega Pedrazzoli. «Valutare e trattare precocemente lo stato nutrizionale non è un optional, ma un diritto del paziente. La collaborazione costante tra oncologi e nutrizionisti clinici consente di migliorare la tolleranza alle cure, ridurre le complicanze, sostenere la qualità della vita e, non da ultimo, contenere i costi sanitari».

In questo contesto, l’alimentazione diventa un vero alleato terapeutico, capace di affiancare le terapie oncologiche tradizionali e di rafforzarne l’efficacia.

L’appuntamento al Senato rappresenta quindi non solo un momento di confronto istituzionale, ma anche un riconoscimento del contributo scientifico e clinico che Pavia continua a offrire nella lotta contro il cancro, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni fondamentali.

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