Pavia 1525: la mostra sul Rinascimento prorogata fino a febbraio 2026
Capolavori, arazzi e arte rinascimentale al Castello Visconteo conquistano il pubblico con oltre 17.000 visitatori

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La mostra “Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia”, allestita nei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia, prolunga la sua apertura al pubblico fino al 24 febbraio 2026. Inaugurata il 19 settembre 2025, l’esposizione ha registrato un’affluenza superiore alle previsioni e si riconferma appuntamento culturale di punta per la città e il territorio.
Un percorso ricco di capolavori e testimonianze storiche
La rassegna, concepita nell’ambito delle celebrazioni per il 500° anniversario della Battaglia di Pavia (24 febbraio 1525), propone un itinerario espositivo che mette a confronto pittura, scultura, disegno, codici miniati e arti applicate del Rinascimento. Il percorso valorizza il ruolo di Pavia come crocevia culturale del XVI secolo e offre al visitatore una lettura ampia e immersiva del clima artistico e politico dell’epoca.
Il nucleo centrale: gli arazzi di Capodimonte
Il pezzo forte dell’allestimento sono i sette arazzi monumentali provenienti dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli, tessuti tra il 1528 e il 1531 dalla bottega fiamminga di Jan e Willem Dermoyen su cartoni di Bernard van Orley. Questi arazzi, che documentano in chiave narrativa la Battaglia di Pavia, costituiscono una testimonianza preziosa dell’arte tessile rinascimentale e offrono al pubblico immagini di grande impatto visivo e storico.
I dati aggiornati segnalano oltre 17.000 visitatori dall’apertura, un risultato che ha convinto gli organizzatori a estendere la mostra. L’iniziativa non ha attirato solo appassionati d’arte: numerosi sono stati i gruppi scolastici, i turisti e i visitatori provenienti dalle province vicine. L’intenso afflusso ha inoltre ricadute positive sull’economia locale, con benefici per ristorazione, commercio e ricettività.
Accanto agli arazzi, il percorso ospita opere di notevole rilievo attribuite a maestri come Leonardo da Vinci, Ambrogio Bergognone, Bernardino Zenale e Pietro Perugino, oltre a un coro ligneo cinquecentesco restaurato in arrivo dalla chiesa di San Marino di Pavia. Collezioni italiane ed estere hanno contribuito con dipinti e disegni che arricchiscono la narrazione storico-artistica della città.
Programma di visite e iniziative collaterali
Per accompagnare la mostra è previsto un calendario di attività divulgative e approfondimenti. Tra gli appuntamenti segnaliamo le visite guidate tematiche e la rassegna “Pausa pranzo in mostra”, incontri brevi pensati per esplorare aspetti specifici dell’esposizione ogni lunedì di gennaio e febbraio 2026. Sono inoltre previste visite dedicate agli abbonati museali con la direttrice del Castello, volte a contestualizzare più a fondo le opere esposte.
La mostra rappresenta un’occasione rara per osservare insieme capolavori pittorici e un importante ciclo di arazzi rinascimentali: un’occasione per riscoprire la centralità storica e culturale di Pavia nel Cinquecento e per comprendere le connessioni artistiche tra Italia ed Europa settentrionale.
Informazioni pratiche
Orari: apertura dal lunedì al giovedì 10:00–18:00; venerdì, sabato, domenica e festivi 10:00–19:00. Chiusura nei martedì feriali.
Biglietti: disponibili con possibilità di combinare l’ingresso ad altre mostre cittadine.
Prenotazioni: consigliate nelle giornate di maggiore affluenza.
La proroga fino al 24 febbraio 2026 offre dunque un’ulteriore opportunità per visitare un’esposizione che sta già segnando l’inverno culturale pavese: per chi desidera approfondire il Rinascimento e le sue connessioni europee, il Castello Visconteo resta una tappa indispensabile.

