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Ponte sul Naviglio, l’ennesima promessa tradita: il Comune rinvia ancora e i cittadini pagano

Riapertura saltata, scuse che non convincono e nuovi ritardi: cresce la rabbia a Pavia per un cantiere senza fine

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Il ponte sul Naviglio Pavese resta chiuso e la data del 28 febbraio, annunciata come definitiva, si rivela l’ennesima illusione. A pochi giorni dalla scadenza, l’impresa incaricata ha chiesto un nuovo rinvio, facendo emergere una situazione critica: i lavori sono in forte ritardo e il cronoprogramma iniziale è ormai completamente disatteso.

Il Comune ha effettuato un sopralluogo urgente presso la sede dell’azienda esecutrice, accertando che non esistono le condizioni per rispettare i tempi comunicati alla cittadinanza. Nessuna nuova proroga è stata concessa e, dal 1° marzo, scatteranno le penali previste dal contratto. Parallelamente, l’amministrazione ha avviato verifiche interne per chiarire eventuali responsabilità nella gestione e nel controllo del cantiere.

Resta però la frustrazione di residenti, commercianti e automobilisti, costretti da mesi a convivere con disagi pesanti, deviazioni, traffico congestionato e perdite economiche. Le giustificazioni non bastano più: cresce il malcontento verso un’opera che doveva essere conclusa da tempo e che invece continua a slittare senza una data certa.

Il Comune promette aggiornamenti solo quando sarà disponibile un nuovo cronoprogramma attendibile, ma intanto la città resta bloccata, in attesa di una riapertura che sembra sempre più lontana.

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