Skip to main content
Nuovo annuncio

© MMarketing realizzazione geniodelweb.it

 
 
 
 

Pranza, ordina di tutto e poi sparisce: scatta il Daspo totale per un anno

Mangia dall’antipasto all’amaro e fugge senza pagare: identificata e colpita con un provvedimento senza precedenti. Vietati tutti i ristoranti della provincia.

SPendiamo_a_Pavia___Banner-8.jpg

Una storia che sembra uscita da una sceneggiatura, ma che invece è accaduta davvero a Vigevano. Una donna di 40 anni ha consumato un pranzo completo in un noto ristorante del centro, ordinando primo, secondo, dolce e digestivo, per poi dileguarsi senza saldare il conto da 70 euro. Quella che inizialmente sembrava una semplice fuga si è trasformata in un caso ben più serio, culminato con una doppia misura di prevenzione e un divieto che le impedirà l’accesso a tutti i ristoranti della provincia per un intero anno.

Il fatto risale allo scorso 18 dicembre. Dopo aver pranzato tranquillamente, la cliente si è alzata con la scusa di fumare una sigaretta e ha approfittato del momento per scappare. La titolare del locale ha subito intuito cosa stava accadendo, ma non ha fatto in tempo a fermarla.

Per un soffio, però, la donna è stata intercettata dai familiari della ristoratrice, che hanno tentato di convincerla a tornare indietro. La 40enne ha prima negato tutto, poi ha sostenuto di aver dimenticato il portafogli e di stare andando a recuperarlo, promettendo di tornare più tardi per pagare. Promessa mai mantenuta.

Nel frattempo sono stati allertati i carabinieri, ai quali sono stati consegnati i filmati delle telecamere di sorveglianza. A quel punto è emerso che la donna era già nota alle forze dell’ordine per episodi simili, tanto che alcuni ristoratori della zona l’avevano già incontrata in circostanze analoghe.

Dopo la denuncia per insolvenza fraudolenta, è arrivato un provvedimento ancora più pesante: un avviso orale e un “Daspo Willy”. Per dodici mesi la donna non potrà mettere piede in nessun ristorante dell’intera provincia di Pavia. In caso di violazione, rischia fino a tre anni di carcere e una multa che può arrivare a 24mila euro.

Un episodio che ha acceso i riflettori su un fenomeno più diffuso di quanto si pensi e che ha trovato una risposta decisa da parte delle autorità.

FaLang translation system by Faboba